Nudo piacere di vivere

  E’ la soddisfazione esistenziale, consentita dal significato nella profonda coscienza  dell’ essere individuo unico in relazione sociale e con l’ambiente naturale.
L’umano  viene a questo mondo a percorrere la strada naturale e sociale delle vicissitudini della vita. Porta con sé  il residuo animale istintivo nella brama dell’ IO vincente nella lotta per l’affermazione e per la sopravvivenza, nonché il desiderio del piacere, che pospone il presente al futuro, per “quel moto carezzevole nei sensi” di cui ha tanto trattato il filosofo Epicuro. L’umano è sapiente, creativo ed evolutivo capace di ascoltare la sua profonda coscienza e di  gestire i propri stili di vita, cogliendo le opportunità del momento, nel senso della migliore qualità della vita. Rispettoso delle dovute distanze dai desideri e dalle avversioni incontra “il nudo piacere di vivere”.“ Il nudo piacere di vivere” emerge dalla profonda coscienza umana, in momenti di serenità remissiva nell’infinito spazio vitale del suo spirito; trascende il desiderio dell’IO vincente con il sentimento. La differenza tra il carezzevole piacere nei sensi e il nudo  piacere di vivere consiste nel significato: materialista nel primo e spirituale nel secondo. I tanti volti del piacere materialista, conseguenti alla soddisfazione dei desideri, sono accomunati dal “moto carezzevole nei sensi”, che fanno sentire vincente l’uomo nel percorrere la strada della vita.
Sulla strada della vita,  nel discernere tra desideri e avversioni, di piacere ce ne è uno chiamato “nudo piacere di vivere”, che è sentimento e si incontra nella serenità dello spirito della profonda coscienza umana.
Darwin non poteva non fare riferimento alla sapienza del filosofo Epicuro, nel definire sapiens l’uomo evolutivo, che dà un senso alla vita nell’esercizio dell’anima: “basta essere sani ed esercitati nell’anima per non coincidere nei propri tormenti.” Il nudo piacere di vivere è il sentimento per la vita e per il mondo, il più evoluto dell’homo sapiens sulla strada della vita dell’umano coinvolgente la fisiologia del corpo: pensieri e desideri si sospendono, il  corpo e spirito si ristorano del pervasivo benessere condizionato solamente dall’ essere presente nella profonda coscienza del momento.
E’ la doccia ristoratrice del “nudo piacere di vivere,”  che apre all’incontro del corpo, della mente e dello spirito nella consapevolezza profonda della soddisfazione di esistere nella propria vita presente. Esso richiede esercizio costante della mente alla consapevolezza profonda, mantenere le distanze di rispetto dai desideri e dai tormenti, educazione alla percezione della soddisfazione di essere in vita, che intendere non può chi lo prova.