AFORISMI

TUTTI CERCHIAMO LA FELICITA  

Tutti cerchiamo la felicità. I vincenti trovano la pianta della felicità da  coltivare nel loro giardino con il loro cuore in mano.

La la felicità non esiste in natura, ma esiste la pianta della felicità, nella facoltà creativa di gratificazioni e di appagamento di mente e corpo dell’umano fondamentale.

Nel cucciolo di uomo la felicità è istintiva, orientata dall’amore per se stesso, e dal contatto sociale, che lo aiutano a crescere e identificarsi,  nella sua persona unica e umana, nello stesso tempo libera, nel giardino dell’eden..

L’evoluzione consente alla persona matura, unica e consapevole di se stesso, e della sua relazione con il mondo, dove realizzare felicemente la soddisfazione per se stesso,  di superare da vincente i problemi nelle vicissitudini della vita.

La  pianta della felicità cresce nel giardino del cuore della persona umana, che la coltiva con il suo spirito creativo, a suo modo e impegnativo da vincente, sempre sulla strada delle vicissitudini della vita.

L’uomo vincente trova la strada della identificazione nei suoi valori, frutti del suo albero della felicità.

La responsabilità per le sollecitudine nelle vicissitudini della vita, il logorio della vita moderna e la solitudine turbano lo spirito, confondono il discernimento nella mente e inquinano il corpo umano con malattie, legandolo alla gogna del  perdente: la selva oscura della mente.

Stiamo per presentarvi i contenuti dei percorsi vincenti, dei praticanti gli stili di vita proposti dai maestri di vita nella nostra associazione, già da decenni.

 In queste pagine non trovate medicine e neanche magie, ma conoscenze e pratiche antiche e moderne, che allenano la mente affinché possa curare il cuore, con ciò che di costruttivo passa per la stessa mente.

Sono offerte di maestri e guaritori, di provata conoscenza e esperienza, spesso approvate anche da ricerche scientifiche. Tra i tanti esempi possibili troviamo le intuizioni di antichi studiosi.

Questo corso, propone di mettere in discussione, sfidare e affrontare in modo critico, del metodo scientifico, i pensieri perturbanti che giungono alla nostra mente; ha la finalità di fornire alla mente la consapevolezza da dipendenze distruttive che impediscono il beneficio del libero arbitrio.

La sfida è integrare un “ IO” e un corpo, antitetici, affinché possa beneficiarne l’appagamento del cuore sofferente.

In natura, la vita si realizza da un complesso di fenomeni opposti, tra il bene e il male, tra emozioni distruttive e razionalità. Per l’umano, la sua vita  si realizza nella consapevolezza dell’appagamento del desiderio nell’aspettativa di qualità della sua vita armonizzando ragione, sentimento e comportamenti, misurabile dal fenomeno del gradiente nella felicità raggiunta: quel moto carezzevole nei sensi e la gioia nell’anima.

Per trovare appagamento, deve essere sviluppata e vissuta nel corso della vita, in termini di amore e lavoro, un certo tipo di maturità personale dell’Io in grado di essere in armonia con la espressione corporea. (tratto dallo scritto di Alexsander Lowen)

Auguri di felicità a tutti voi, che state per leggerci.

 

L’EVOLUZIONE CI HA DONATO IL SENTIMENTO DI FELICITA’  COINCIDENTE CON L’AMORE PER NOI STESSI E PER L’ALTRO

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Sulla felicità ognuno può dire tante delle sue, ma per raggiungerla nessuno può trascurare di fare e di volere sempre ciò che fa.

 

 

A volte siamo infelici perché siamo impantanati da pensieri ruminanti o braccati dagli acciacchi, sovrappeso, annoiati da noi stessi e dalla nostra vita. E’ allora che ci serve una nuova sfida, non troppo facile né troppo difficile, in cui attivarci con volontà e perseveranza, che ci dia la sensazione di superare i nostri limiti. Risulterà corroborante, prevenzione di malanni, la soglia senza porta da cui accediamo alla nostra felicità.

I grandi saggi e i ricercatori convengo che la miglior via per la felicità è quella del buonsenso nella quotidianità e della sua frequenza, non dalla sua intensità.

I metodi voluptas club  sono stati strutturati con il buonsenso e arricchiti dall’esperienza e dalla conoscenza scientifica.

 

 

Tutti gli organismi viventi sono orientati a sopravvivere in modalità della propria specie.

La specie homo sapiens è orientata alla bellezza fugace della felicità legata al sentimento.

Personalmente siamo orientati a vivere e a sopravvivere il mito personale della felicità, in modo diverso dalla stessa nostra gente.

Alcuni dicono:  “La felicità non è pienezza,  ma esplosione di scintille emotive non durevoli e la confondono  con le emozioni positive, la vanità e la gioia di vivere”.

Homo sapiens è consapevole, di pensare, dire e fare. E’ guidato dai sentimenti che lo rendono umano.

Nella nostra specie esistono le persone  razionali consapevoli di pensare, dire e fare ciò che pensano.  

Esistono anche le persone  sentimentali consapevoli di pensare, dire e fare guidati dai sentimenti dentro di loro stessi.

Esistono anche i disorientati sulle corna del dilemma tra sentimento e razionalità, che hanno difficoltà a orientarsi alla  bellezza fugace della felicità.

 

L’homo sapiens si è evoluto, in questo modo naturale che non fa sconti, in sapienza e conoscenza e ha scoperto il metodo Walking-ok,  la via della libertà, che porta a voluptas. Walking-ok consente, a chi si impegna con metodo, di stare bene camminando, lunga vita, tanta soddisfazione e di giungere sulla soglia senza porta della felicità voluptas: quel moto carezzevole dei sensi e la gioia nell’anima.

Epicuro (uno dei pochi grandi dell’umanità), convinto di poter trovare il senso della vita nel nudo piacere di vivere , si occupava di limitare ogni desiderio a tutto ciò che è naturale e alle condizioni naturali di vita, che il desiderio deve tutelare. Sosteneva che lo stile di vita semplice fosse il modo migliore per vivere bene.